Domotica

HydroEnergy

La domotica è la scienza interdisciplinare che si occupa dello studio delle tecnologie atte a migliorare la qualità della vita nella casa, in parole semplici con il termine domotica possiamo intendere l'Automazione dell'edificio, quasi un sinonimo di “casa intelligente”; infatti un impianto di domotica realizzato all’interno di un edificio permette di controllare tutto quello che fa parte dell’impianto.

L'impianto elettrico domotico:
L'impianto elettrico di una casa è fatto di prese, punti luce e interruttori. Anche quello domotico, giusto si usano più spesso i pulsanti. Semplice, no? ... e allora dov'é la differenza? Vediamo cosa cambia in un appartamento o villa. Sensori ed attuatori I sensori sono le cose che servono per capire cosa sta succedendo: gli uomini hanno cinque sensi, ma ne hanno anche gli impianti. Un termostato sente la temperatura, un pulsante sente se qualcuno lo ha premuto, una telecamera vede chi c'é, un rilevatore ad infrarossi controlla se passa qualcuno, un sensore di acqua sente se ha piovuto oppure se c'é una pozzanghera in bagno o in cucina, un sensore gas annusa l'aria per controllare che non ci siano perdite. Gli attuatori servono per fare: il cervello dell'uomo comanda la voce o i muscoli. Negli impianti fanno accendere una luce, aprire un cancello, accendere la caldaia, suonare una sirena, aprire una tapparella, partire una telefonata o un sms. Poi ci sono le parti dell'impianto che non vediamo mai: il quadro dell'automatico ed un buon numero di scatole, murate nei tramezzi e chiuse da coperchi con viti. L'impianto elettrico tradizionale Nell'impianto elettrico tradizionale sensori ed attuatori sono un pezzo unico: l'interruttore. Molto semplice, sopratutto economico. Il tasto, che premiamo, fa scattare il contatto che accende la luce. Peccato che sia attaccato ad un paio di fili che devono fare il giro della stanza. Se poi le luci sono due, i fili diventano quattro. Se la stanza è grande e abbiamo due interruttori per parte, i fili diventano otto. Se voglio averne uno al piano superiore, il giro lo fanno per tutta casa. Vabbe', ma chi se ne importa, tanto questo lo fa l'elettricista. Si, ma continua a leggere! Quando vogliamo accendere o spegnere una luce, basta alzarsi, andare a cercare l'interruttore. Prima di uscire di casa, un bel giro di controllo ed in qualche minuto è tutto spento e chiuso. Se
usciamo di fretta, è facile che la luce rimanga accesa o la finestra aperta, pure che ci si dimentichi di inserire l'allarme. Che barba! Beh, basta avere un distinto maggiordomo, che si occupa di tutto. Oppure ... L'impianto domotico La domotica applica le migliori qualità dell'elettronica alla casa. Per prima cosa gli attuatori diventano più intelligenti: la luce posso sempre accenderla e spegnerla dal suo interruttore, ma non solo! Anche dal telecomando: quello a infrarossi del televisore, quello radio del cancello o dal telefonino se sono fuori. Si può anche spegnere da sola: quando fuori c'é il sole, oppure se sono uscito di casa. Con un solo tocco se ne possono accedere più di una, insieme alle tapparelle che si aprono. Tutti i componenti dell'impianto sono collegati fra di loro da un solo cavo, il cosiddetto BUS, al posto di una miriade ci cavi che passano dentro le scatole. Quindi i comandi posso essere separati dagli attuatori, basta che siano connessi al bus: il tecnico che installa l'impianto configura il tutto secondo il progetto ed i nostri desideri, anche se ci ripensiamo all'ultimo momento. In più dell'impianto tradizionale c'é l'alimentatore, che però sta nascosto dentro il quadro elettrico. Lavori in casa Per aggiungere un punto luce (a muro, a soffitto o attaccato ad una presa comandata da un interruttore) bisogna chiamare un elettricista, che verifica se si può fare ed aggiunge qualche filo ed i pezzi nella scatole (li chiamano frutti, perchè stanno attaccati ai rami dell'impianto elettrico). Ma se il filo non passa? O si rinuncia, o ci si tiene il filo in vista (dentro una canalina) oppure si chiama il muratore, che fa una traccia nel muro e ci mette dentro il nuovo tubo. Certo, se non c'e' nulla il muratore bisogna chiamarlo per forza. L'elettricista ci dice dove va messo l'interruttore per la nuova luce e non ci lascia possibilità di scelta: dove vogliamo noi è impossibile, il filo non ci passa, la scatola è piena, ci vuole troppo tempo. Con l'impianto domotico, per fare un nuovo punto luce bisogna sempre mettere l'attuatore dove decide l'elettricista, ma il pulsante di comando può stare dove ci pare: basta collegarlo al bus e dirgli chi deve comandare. Più semplice per noi e per l'elettricista, mai impossibile. Se poi decidiamo di rivoluzionare casa, almeno abbiamo un problema in meno. Gli automatismi L'automazione è la tecnologia che aiuta l'uomo , sostituendolo con delle macchine che fanno i lavori più gravosi o ripetitivi. In casa sono gli apriporta, il cancello elettrico, le tapparelle a motore, i lucernai, le tende da sole. Tutte le marche dispongono di schede elettroniche che li comandano tramite tutti i mezzi possibili, compresi sensori luce, vento e pioggia. La domotica, senza gli automatismi, può poco. Quello che fa in più è l'integrazione: ogni cosa funziona per conto proprio, ma può lavorare insieme con tutti gli altri. Funziona sempre ? E' come per la automobili, dove l'elettronica è già di casa da un pezzo e quelle buone non si rompono mai. Per la casa c'é più da fare, perché si costruisce molto al risparmio e quando compriamo casa difficilmente troviamo qualcosa di più di un impianto tradizionale. Ma le grandi marche - d'oltre oceano, continentali e italiane - sono molti anni che lavorano con l'elettronica ed i microcomputer sono ora abbastanza piccoli ed economici. Si rompono sempre le solite cose, cioè i pulsanti ed i contatti: costano pochi euro l'uno e li possono cambiare tutti. Negli impianti più belli troviamo anche panelli senza fili e computer collegati alla televisione, ma sono solo appendici: se non funzionano possiamo fare come una volta, in attesa che il PC si riavvii o venga il tecnico. La manutenzione Qui è come per la televisione o la caldaia: bisogna far fare i lavori ad un tecnico specializzato, che conosca quello su cui mette le mani. Se lo vogliamo, l'impianto domotico può essere anche controllato o modificato da un tecnico che si connette tramite il telefono.



Differenza tra l'impianto elettrico tradizionale e l'impianto Domotico
Un approccio tradizionale alla progettazione degli impianti di un edificiio porta inevitabilmente ad una struttura segmentata, non solo per i prodotti e i sistemi di gestione dei diversi settori, ma anche per la relazione tra cliente e impresa realizzatrice: si ottengono, pertanto, soluzioni ottimali e ottimizzate solo all' interno dei rispettivi settori. L' impiantistica tradizionale, prevede un impiantoi per ogni funzione tipicamente ad esso associato, ognuno indipendente dagli altri. L' automazione e l' integrazione dei singoli impianti è possibile, ma presuppone una ragnatela di cavi che avvolge l' edificio, numerosi quadri con centralini e relè per ogni impianto controllato, sensori e apparecchi di comando dedicati alle diverse funzioni richieste e collegamenti punto a punto tra dispositivi per il comando, il controllo e l'alimentazione. Un impianto progettato in chiave "domotica"effettua una separazione dell 'impianto stesso in due sezioni: 1. Linea d' informazione o di comando; 2. Linea delle "attuazioni" o azione.

Nell' impianto tradizionale comando e attuazione sono concentrati in un unico dispositivo, ovvero l'interruttore. Il limite dell' intterruttore tradizionale è che può svolgere funzionalità base semplici e strettamente dipendenti dal cablaggio dell' impianto. Con l' interruttore non è possibile aggiungere nuove funzionalità senza dover intervenire sull' impianto stesso. Con un impianto domotico è possibile aggiungere o eliminare funzionalità ad un dispositivo intervenendo via software, in qualunque momento. In un impianto domotico le "informazioni" sono gestite dai sensori, i quali comunicano tra loro o con una centrale di controllo, mediante un BUS, il quale andrà a definire un circuito logico.

Compito degli attuatori e compiere le azioni conseguenti ad una determinata sollecitazione dei sensori, in modo automatico. Gli attuatori azionano carichi e dispositivi e ad essi è collegata l'altra parte dell' impianto che andrà a definire la line fisica o la line di potenza (alimentazione). Da un punto di vista pratico, l'impianto di concezione domotica, differisce dall' impiantistica tradizionale per la suddivisione dell' impianto nella parte logica con l'aggiunta di un BUS per lo scambio d'informazioni tra i vari dispositivi e la linea fisica che rappresenta la linea di potenza. I vantaggi da un punto di vista realizzativo consistono nell' installare dispositivi multifunzionali e cablaggi elettrici (linea di potenza) più snelli e semplici.